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Enrico Cerquiglini

Enrico Cerquiglini, nato a Montefalco (PG) nel 1962, vive a Gualdo Cattaneo (PG), insegna materie letterarie al “Giordano Bruno” di Perugia. È stato tra i fondatori e curatori del premio nazionale di poesia “Sandro Penna”. Suoi scritti sono apparsi in riviste, anche straniere, e in atti di convegni. Ha all’attivo diverse pubblicazioni: raccolte poetiche, opera narrativa e saggi; per il teatro ha curato i testi di alcuni spettacoli. Ha pubblicato: Vendette azteche, Udine, Campanotto, 1994; Tra nebbia e fango, Udine, Campanotto, 2006; Avvisaglie, Perugia, Bertoni, 2023; La casa lungo il fiume e altri versi, Grottaminarda, Delta 3 Edizioni, 2025 e Inventari del vuoto, Perugia, Francesco Tozzuolo Editore, 2026; il romanzo Qualcosa è andato storto, Roma, Porto Seguro, 2019 e il saggio Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e uccellini (dalla sceneggiatura alla realizzazione cinematografica), Udine, Campanotto, 1996. Per il teatro ha curato i testi dei seguenti spettacoli: Delirio (2000); Stanze e circostanze (2003); L’amore al tempo del petrolio (2005); Arcadia (2005); Epifanie del Novecento: taccuini di libertà (2006); Pasolini provvisorio (en attendant Pasolini) (2007); Ulisseide (2009) (con Paola Procaccini).

Libri scritti da Enrico Cerquiglini

  • Titolo: Pasolini corsaro e luterano
  • Sottotitolo: L’intellettuale contro il Potere
  • ISBN: 979-12-81751-34-7
  • Anno: 2026
  • Collana: Hỳle
  • Lingua: Italiano
  • Autore: Enrico Cerquiglini

I saggi qui raccolti intendono offrire un percorso unitario attraverso i nodi centrali del pensiero di Pier Paolo Pasolini, restituendo la coerenza e la radicalità di una voce che ha interrogato come poche altre la società italiana del suo tempo. Non un autore frammentato tra poesia, cinema, giornalismo e polemica, ma un intellettuale totale, capace di usare ogni linguaggio disponibile – dalla lirica alla prosa, dal cinema alla scrittura corsara – per denunciare un processo storico epocale: la trasformazione dell’Italia in una società dei consumi, capace di mutare non solo i comportamenti, ma la stessa natura degli uomini. Questo volume vuole dunque restituire un Pasolini intero, non ridotto a icona inoffensiva né a reliquia culturale, ma restituito nella complessità delle sue intuizioni. I saggi mirano a mostrare come le sue opere corsare e luterane, pur nate in un contesto storico preciso, continuino a interrogare il nostro presente e ad aprire domande sul futuro. Perché il vero oggetto della critica pasoliniana non era soltanto l’Italia degli anni Settanta, ma il destino stesso della modernità, sospeso tra emancipazione e omologazione, tra libertà e nuova forma di totalitarismo.

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