Lucrezia Lombardo è nata ad Arezzo nel 1987. Dopo la laurea magistrale in Filosofia si è specializzata con un master di secondo livello in Gestione del dei beni culturali e con vari corsi di perfezionamento. È stata Direttrice e co-fondatrice della Galleria d’arte contemporanea, e centro culturale polifunzionale, “Ambigua” di Arezzo e curatrice presso Enti e Musei. Lombardo è inoltre responsabile della collana «Impronte» dell’editore Divergenze (collana di filosofia e critica letteraria) e ha collaborato con diverse riviste letterarie internazionali, tra cui “Atelier Poesia”, “La Bibliothèque Italienne”, “Letteratura e pensiero” ed altre; è collaboratrice de “La Fionda”, rivista di politica e cultura e blog de Il Fatto Quotidiano, ed è responsabile del blog “ColtivarCultura” del quotidiano ArezzoNotizie, oltre ad essere redattrice della rubrica «Kulturkritik» per il blog Bibliovorax. Insegnante di Storia e Filosofia, Lucrezia Lombardo è autrice di numerose pubblicazioni di saggistica, narrativa e poesia, sia in Italia che all’estero, e ha ricevuto importanti riconoscimenti letterari. Alla sua produzione poetica è stata infine dedicata una tesi di laurea magistrale per il Dipartimento di Filologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze.
Libri scritti da Lucrezia Lombardo
- Titolo: Il tempo dissolto
- Sottotitolo: Riflessioni sulla filosofia artistica di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti
- ISBN: 979-12-81751-33-0
- Anno: 2026
- Collana: Hỳle
- Lingua: Italiano
- Autore: Lucrezia Lombardo
Il Novecento è stato il secolo in cui l’arte ha smesso di raccontare il mondo per diventare essa stessa indagine filosofica, psicologica, spirituale. Il tempo dissolto accompagna il lettore dentro questo cambiamento epocale, mostrando come alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo – Kandinskij, Mondrian, Mirò e Fontana – abbiano saputo tradurre sulla tela le rivoluzioni della filosofia, della psicoanalisi e della fisica, fino a svelare la natura fragile e illusoria del tempo. Il filo conduttore del volume è chiaro e radicale: il tempo non esiste come entità oggettiva e misurabile, ma solo come esperienza soggettiva, durata interiore, flusso di coscienza. Le tele non rappresentano più cose visibili: sono finestre spalancate sull’invisibile, sulla musica segreta dello spirito, sull’ordine essenziale della realtà, sulle metamorfosi oniriche dell’inconscio. Il libro racconta anche l’altra faccia dell’arte contemporanea: la sua riduzione a intrattenimento e merce. Con la pop art, il consumo diventa linguaggio estetico e l’opera d’arte si confonde con l’oggetto ordinario. Il tempo dissolto non è un semplice saggio di storia dell’arte: è un percorso che intreccia estetica, filosofia, psicoanalisi e fisica contemporanea, per offrire una nuova visione del Novecento.
