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Andrea Comincini

Andrea Comincini, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi Roma Tre, ha conseguito un Ph.D. in Italianistica presso lo University College Dublin, dove ha lavorato in qualità di Senior Tutor. È stato Helm-Everett Fellow presso la Indiana University nel 2011. È docente nelle scuole, giornalista pubblicista e ricercatore indipendente. È traduttore delle opere di H. Melville, G. Bennett, A. C. Doyle, F. S. Fitzgerald, M. D. Higgins, D. Defoe. Tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo: Altri dovrebbero aver paura (traduzione e curatela di lettere inedite di Sacco e Vanzetti, con prefazione di Valerio Evangelisti e con un contributo di Andrea Camilleri, 2012); Nefes. Piccolo trattato sull’esistenza infranta (2018). La parola e il silenzio (2022). Il Bel Paese. Un tragicomico viaggio nell’Italia dei furbi (2023), è il suo primo romanzo.

Libri scritti da Andrea Comincini

  • Titolo: La visione del poeta
  • Sottotitolo: Un rimedio alle teorie del complotto, ai sovranismi reazionari, alla dittatura dell’algoritmo
  • ISBN: 979-12-81751-28-6
  • Anno: Novembre 2025
  • Collana: Hỳle
  • Lingua: Italiano
  • Autore: Andrea Comincini

La società contemporanea è divisa in due gruppi agguerriti: da una parte quelli che difendono il progresso, elencando tutte le grandiose conquiste a cui ci ha portati (i modernisti); dall’altra coloro che registrano il degrado della condizione umana attuale, le crescenti povertà, il nichilismo (antimodernisti) e imputano al turbocapitalismo tutti i disastri della società. Questo scontro, oltre che culturale, è soprattutto politico. Che strada percorrere per difenderci dalla solitudine delle nostre grandi città, dai mutamenti climatici, dal rischio di un disastro ecologico? Quale futuro per la filosofia? Può ancora avere senso pensare? E come?

L’autore, dopo aver analizzato i punti di forza di chi sostiene la modernità e di chi preferirebbe tornare a scelte antimoderne, prova a proporre una via alternativa che non esclude le precedenti, ma le trasforma attraversandole. Solo una visione poetica del reale, soltanto attraverso una nuova azione ermeneutica sarà possibile guardare al futuro con rinnovata speranza. Attraverso le analisi di grandi autori (Novalis, Nietzsche, Heidegger e studiosi più recenti quali Monti, Fini, Colorni, de Benoist, ecc.) il saggio vuole ridisegnare una storia alternativa dell’azione politica. La salvezza dell’umanità non passa infatti attraverso formule trite e ritrite, ma reclama una nuova trasfigurazione del reale.

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