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Francesco Iorio Mazzillo

Francesco Iorio Mazzillo (1978) è nato a Praia a Mare (CS) ed è cresciuto nel centro storico di Tortora. Laureato in Informatica e dottore di ricerca in Bioinformatica, ha vissuto per oltre dodici anni a Cambridge (UK), dove ha svolto attività di ricerca nel campo della biologia computazionale e della farmacogenomica del cancro. È autore di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali peer-reviewed e di articoli di divulgazione per Il Sole 24 Ore; ha inoltre partecipato, in qualità di ospite, a programmi televisivi e radiofonici della Rai dedicati alla divulgazione.

La sua attività letteraria, coltivata in parallelo a quella scientifica ma sviluppata in modo autonomo, segue un percorso indipendente.

Nel settembre 2025 si è aggiudicato il secondo posto della XIX edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden, categoria racconti inediti.

La lunga strada  è la sua prima opera narrativa.

Libri scritti da Francesco Iorio Mazzillo

  • Titolo: La lunga strada
  • ISBN: 979-12-81751-32-3
  • Anno: 2026
  • Collana: Kòsmos
  • Lingua: Italiano
  • Autore: Francesco Iorio Mazzillo
  • Numero pagine: 112

La lunga strada è una raccolta di sette racconti brevi che nasce dal desiderio di ascoltare ciò che solitamente resta inascoltato: le voci basse, i gesti minimi, le storie che si muovono ai margini della scena. In questi racconti si dà spazio a vite silenziose, non per forza straordinarie, ma segnate da una profondità che solo l’intimità, la memoria o la perdita riescono a rivelare. A tenere insieme i racconti è un filo sotterraneo che li rende, ognuno a suo modo, “terminali”: in ciascuna storia, c’è qualcuno o qualcosa che è giunto alla fine del proprio percorso – una lunga strada, appunto – che sia una vita, un amore, un’illusione, un’infanzia, un’abitudine o una resistenza. Proprio in quel punto ultimo, in quel momento di sospensione o passaggio, si apre uno spazio narrativo denso e vulnerabile, in cui ciò che resta acquisisce un peso nuovo, forse definitivo. Al centro c’è la resistenza dell’umano di fronte all’assenza, la tenacia con cui si continua ad amare, a ricordare, a cercare senso anche quando tutto sembra dissolversi. Ci sono legami che si protraggono oltre la vita, affetti che trovano forma nei riti quotidiani, solitudini che si abitano con dignità, e relazioni che sfidano il tempo e la morte.

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