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Giuseppe Bella

Giuseppe Bella è nato a S. Venerina (CT) il 21 marzo del 1954. Vive ad Acireale. Ha lavorato come dirigente psicologo nel servizio pubblico sanitario. Da anni si dedica all’attività letteraria. Ha pubblicato: Freud, la ripetizione e la morte, Editore Bonanno, Roma-Catania, 1986; Congiure celesti, Prova d’Autore, Catania, 1992; Nostra casa degli inganni, Guaraldi, Rimini, 1997; Alte pressioni, Guaraldi, Rimini, 1999; Il mistero del piccolo Rom, Laterza, Bari, 2000; Il terzo giorno, A&B, Catania, 2004; L’attesa di Saturno e altri racconti, A&B, Catania, 2009; Gli angeli di Ittar, Carthago, Catania, 2015; Crudeli tenerezze, A&B, Catania, 2021. Suoi racconti sono usciti sulle riviste “Galleria”, “Lunarionuovo”, “ClanDestino”, “Newl’ink”, “Officine delle arti” e sui volumi collettanei Confini. Racconti di fine millennio, Avagliano, Cava dei Tirreni, 1998; Racconti di fine millennio, Guaraldi, Rimini, 2000.

Libri scritti da Giuseppe Bella

  • Titolo: Niriana o del silenzio
  • ISBN: 979-1-281751-xx-x
  • Collana: Kòsmos
  • Anno: Dicembre 2024
  • Lingua: Italiano
  • Autore: Giuseppe Bella

I racconti che figurano in questa raccolta sono scritti in prima persona. Ne è protagonista un personaggio-io che non declina mai il proprio nome, e che tuttavia agisce come forza centripeta, riconducendo a sé le scene del mondo, e ricreandone un altro abitato da potenze insidiose, che da parte loro hanno molti segreti da rivelare. In questi racconti ricorrono, infatti, alcuni temi: un’incombente aura di mistero; un sogno premonitore; l’attesa o la scoperta di un segno, che smentisce il proprio stesso contenuto, perpetuando un inganno, segnalando un lieve stato di malessere o di follia tra le pieghe del quotidiano. I personaggi conducono esistenze minori, per le quali l’inquietudine sembra rappresentare una possibile salvezza o una forma di rivelazione, sebbene questa sia, poi, quasi sempre elusa, differita o negata. E a farsene tramite è un messaggero. L’araldo può essere una creatura celeste, ma ambigua, o un vecchio, o una donna dalla consistenza fantasmatica.